PORDENONE – Orgoglio e soddisfazione, anche nella sconfitta. Questo lo spirito con cui i ragazzi della selezione albanese di rugby, nel primo test match di quella che è destinata a diventare una Nazionale, ricorderanno la sfida di ieri pomeriggio allo stadio di Borgomeduna. La vittoria dei Dogi, rappresentativa dei migliori giocatori del Triveneto, tra cui il pordenonese Massimo Zanella (2 mete per lui), non è mai stata in dubbio. 69-14 il risultato finale. Ma, come detto, è stata festa per tutti. Soprattutto per le Aquile che, nonostante le defezioni, tra cui tre giocatori negati all’ultima ora dalla Benetton Treviso, hanno retto il campo, disputando, emozione dei primi minuti a parte, una partita tutta grinta. Una determinazione apprezzata dal numeroso pubblico – circa 400 i presenti sugli spalti, tra cui tanti albanesi di Pordenone -, che ha incitato la nuova squadra per tutto il match, tributandole un caloroso applauso nel momento delle premiazioni. Presenti alla cerimonia di chiusura l’assessore regionale allo Sport Elio De Anna; il vice presidente della Provincia Eligio Grizzo e l’assessore comunale Giulia Bevilacqua. Per il Pordenone rugby, promotore dell’iniziativa, presenti, e visibilmente felici per la riuscita dell’evento, il presidente Francesco Silvestri e il team manager Piergiorgio Grizzo.
Ma riviviamo i momenti significativi della partita. In primis l’entrata in campo e l’esecuzione degli inni nazionali, vissuta con trasporto dai giocatori albanesi. Brividi che hanno pesato nell’approccio alla gara: i Dogi sono andati in meta due volte nei primi dieci minuti. Meta che, quando è stata conquistata dall’Albania, è stato motivo di grande festa: in campo, in panchina e sugli spalti. La prima, di mischia, è arrivata al 30′ della prima frazione, la seconda, alla mezzora della ripresa, è stata firmata Paco Ogert, capitano della selezione. Proprio Ogert, in forza all’Alghero (A2), ha ricevuto al termine della gara il premio di miglior giocatore.
Articolo di Marco Michelin, tratto dal Gazzettino







