PORDENONE – Le Aquile preparano una vendetta sportiva. I giocatori della neonata selezione albanese di rugby, che sabato hanno festeggiato l’esordio ufficiale, al campo di Borgomeduna, contro i Dogi (vittoriosi 69-14) davanti a circa 400 spettatori, pensano già alla gara di ritorno. Sì, perchè a settembre, con sede ancora da stabilire (Tirana o Durazzo), capitan Paco Ogert e compagni rilanceranno la sfida, stavolta in casa propria, alla rappresentativa triveneta. Un ri-esordio da brividi, in mezzo alla propria gente.
Il citato Ogert, premiato a fine gara come man of the match (sua la seconda meta dopo la prima di mischia), nel dopo gara ha ringraziato il Pordenone rugby e le istituzioni, Regione, Provincia e Comune, che hanno permesso a lui e i suoi compagni di realizzare un sogno. Un sogno che adesso continua: prossimo appuntamento a settembre, possibilmente con il recupero della stella Savian Daupi e dei giocatori negati dalla Benetton, e poi si spera di avviare l’iter burocratico per far diventare la selezione ad invito una Nazionale, la prima del Paese.
«Questi ragazzi sono un esempio di integrazione per tutti», ha detto in sede durante le premiazioni il vice presidente della Provincia Eligio Grizzo, che vestiva la polo rossa dell’Albania. L’assessore regionale allo Sport Elio De Anna, ex azzurro del rugby, ha elogiato la prova della nuova selezione: «Hanno messo in campo lo spirito giusto, nonostante le defezioni e il poco tempo passato assieme. In queste settimane definiremo con il governo albanese il test match di settembre con l’auspicio che Albania XV-Dogi diventi un appuntamento tradizionale». Grande soddisfazione nello staff del Pordenone rugby, che questo progetto l’ha pensato – l’ideatore è Piergiorgio Grizzo – e seguito passo passo. «Siamo orgogliosi di questo inizio. La giornata è riuscita al meglio».
Articolo di Marco Michelin, tratto dal Gazzettino







