Una volta erano i guerrieri

Tra tutti gli stranieri mai giunti per sport in riva al Noncello sono quelli che arrivano da più distante: Samisoni Naiaru e John Wainiqolo, stranger della Friulcassa Rugby Pordenone, provengono dalle isole Figi.

Au dau rakavi e Pordenone. Au marautaka sara vakalevu.

Non si tratta di un refuso tipografico o dello scherzo di qualche dispettoso virus del computer. La frase di cui sopra è scritta in bauan, il principale idioma degli abitanti delle isole Figi. Significa: gioco a rugby a Pordenone e sono molto contento di essere qui. Meno male che Samisoni e John oltre al bauan parlano anche un fluente inglese (che è poi la lingua ufficiale della Repubblica delle Figi) altrimenti farsi capire dai nuovi compagni di squadra sarebbe praticamente impossibile.
Tra tutti gli stranieri mai giunti per sport in riva al Noncello sono probabilmente quelli che arrivano da più distante. Undici ore di aereo fino a Seoul. Scalo nella capitale della Corea del Sud e poi altrettante ore per atterrare a Venezia. Quasi due giorni di viaggio complessivamente per arrivare in Italia dagli antipodi.

La repubblica delle Figi (o Manitu Ko Viti, in bauan) è il più importante arcipelago della Malesia, nel Sud Pacifico, conosciuto nel mondo per le sue spiagge di sabbia bianca, il suo mare trasparente ed i suoi giocatori di rugby. Qui la pallaovale è una religione, lo sport che è riuscito a sublimare l’aggressività di questo antico popolo di guerrieri.

Dopo averli inseguiti per un anno, il club rugbystico cittadino che affronta in un girone di ferro il difficile campionato di Serie C, è riuscito quindi ad assicurarsi i servigi di questi due poderosi atleti, entrambi venticinquenni, con trascorsi nel torneo isolano di prima divisione. L’operazione è andata in porto grazie ai buoni uffici di Adriano Marcon, noto ristoratore di Castelfranco Veneto, nonché appassionato di rugby, che nel tempo libero si diletta a fare il procuratore di giocatori. I due colossi d’ebano, che da oltre un anno si trovano in Iitalia ma erano inattivi per questioni di tesseramento, sono di fondamentale importanza per il pacchetto della Friulcassa (impegnata domenica 30 ottobre contro la capolista Montebelluna) che nel passato torneo aveva spesso subito la maggior fidicità delle squadre avversarie, soprattutto nelle fasi statiche. Dopo la colonia argentina del periodo d’oro dei primi anni Novanta, i due figiani sono gli unici stranieri ingaggiati dal rugby naoniano.

Samisoni Naiaru (1.95cm 105kg) è una seconda linea molto mobile, dotata di un placcaggio devastante. Può giocare anche terza linea centro ed è proprio in questo ruolo che l’allenatore-giocatore Massimo Floreani intende schierarlo nelle domeniche in cui decidesse di restare seduto in panchina. John Wainiqolo è invece un tallonatore (1.85cm 100kg) potente, dinamico e molto tecnico. Proviene dal Natalau Rugby Football Club, una delle società più blasonate del campionato isolano. John alle Figi faceva il pescatore e giocava a rugby, sognando di andare un giorno a giocare in qualche club della Nuova Zelanda o magari in Europa. Nelle isole ha lasciato due sorelle e cinque fratelli, tutti ovviamente giocatori di rugby.

Alle Figi, spiega, non esiste altro sport. Noi figiani giochiamo solo a rugby, mentre la comunità indiana (numerosa a Suva, la capitale della Repubblica, ndr) pratica il cricket ed il soccer. Da noi è molto semplice – continua – i ragazzini giocano in spiaggia, a piedi nudi, e se non c’è il pallone si usano le noci di cocco. Al sabato pomeriggio ci sono partite di rugby ovunque: gruppi di amici si trovano nei vari campi, consegnano all’arbitro la formazione e poi si inizia a giocare. Chi arriva al campo per primo gioca, gli altri invece aspettano. Non ci sono tesseramenti. Cosa conoscevo dell’Italia? L’antica Roma, l’Impero Romano, i gladiatori. Cose che ho imparato a scuola. E poi la pizza.. si mangia anche alle Figi, ma è surgelata e prodotta in Australia. Quelle che si mangiano a Pordenone, alla pizzeria Da Laura, è tutta un’altra cosa!

Articolo di Piergiorgio Grizzo, tratto da Domenica Sport